Cantina GUIDORIVELLA
Cantina

Nella piccola e suggestiva borgata Montestefano si trova la nostra cantina, recentemente ristrutturata in tutte le sue parti mantenendone in toto il sapore e lo stile.
I soffitti originali costituiti da volte a botte in mattoni, risalgono ad epoche diverse che vanno da fine '600 sino alla seconda metà dell'800.
Diversi locali, situati su piani differenti e collegati da suggestive scale in pietra, custodiscono gelosamente i vini che invecchiano in piccole botti e si affinano nelle bottiglie. La cantina è aperta dalle 9,00 alle 11,00 e dalle 14,30 alle 17,30 mentre per le visite e la degustazione dei nostri vini sono previsti un turno mattutino alle ore 10,00 ed uno pomeridiano alle ore 15,00 e sarà richiesto un piccolo contributo. Per eventuali orari che eludano da quelli qui indicati, contattateci per appuntamento. Le visite sono disponibili in italiano, inglese e francese.

Cantina GUIDORIVELLA
I Nostri Vini
Chardonnay 100%
Chardonnay Doc
Nebbiolo 100%
Vino rosato 'Svicc'
Barbera 100%
Barbera d'Alba Doc
Nebbiolo e Barbera
Vino Rosso 'DUI'
Nebbiolo 90% Barbera 10%
Langhe Nebbiolo Doc
Nebbiolo 100%
Barbaresco Docg
Cantina GUIDORIVELLA
Territorio

IL TERRITORIO

Ordinati filari di Nebbiolo che si adagiano quieti sulle dolci colline che compongono la zona del Barbaresco, vino robusto ma gentile, il principe dei Nebbioli in purezza. Un territorio piccolo con una superficie vitata di appena 1500 ca ettari compreso nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e la piccola frazione di san Rocco Seno d’ Elvio..
Tutte o quasi le uve Nebbiolo che maturano in questo territorio, dopo tre anni circa di cantina e vari passaggi in acciaio, legno, cemento ed altri recipienti diventeranno vino che si fregerà sull’etichetta del nome BARBARESCO..
Ma il Nebbiolo, si sa, è un vitigno assai bisbetico che per posizione, microclima, terreno ed esposizione è in grado di dare sensazioni particolari ed uniche. Di qui sono nati, con anni ed esperienza, le menzioni geografiche aggiuntive dette MGA cioè Barbareschi provenienti da singole e particolari vigne vinificate separatamente date le caratteristiche peculiari che portano in etichetta, oltre il nome BARBARESCO, anche il nome della menzione stessa. Queste menzioni sono 66 ma solo poco più di 30 vengono rivendicate e compaiono in etichetta. Di queste la nostra cantina ne produce tre: Montestefano, Fausoni, Marcorino.

PAESI
BARBARESCO
Barbarica sylva dove si rifugiarono i liguri Stazielli per trovare riparo dai romani che avevano pomposamente conquistato Alba Pompeia è oggi il paese di Barbaresco, il più riconosciuto proprio perché da il nome al celebre vino fatto con uve nebbiolo. Degli antichi resti del paese “vedetta” fra i due potenti e belligeranti comuni di Alba ed Asti rimane oggi solo la maestosa torre ( il castello medievale antistante la torre fu distrutto a fine ‘600 ), alta 36 metri e di egual perimetro che alcuni fanno risalire ad epoca romana. Il paese si sviluppa partendo dalla torre a picco sul Fiume Tanaro e scende dolcemente in un'unica via fino alla chiesa sconsacrata di San Donato, oggi Enoteca regionale del Barbaresco, su cui affacciano alcuni bistrò e ristoranti oltre il municipio e l’Enoteca stessa. Il suo territorio, dove le uve nebbiolo la fanno da padrone è di circa 330 ettari (il 77% della superficie vitata) e va dai 155 ai 350 m ca slm. Oltre alla Torre dalla quale si possono godere strepitosi tramonti sono visitabili anche l’Enoteca aperta tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00 e la chiesa di San Giovanni Battista. Il nuovo castello, risalente alla fine del ‘700 è di proprietà privata ed è visibile solo dall’esterno su via Torino.
NEIVE
Splendido borgo medievale ma di origini romane (prende il nome Neive da Gens Nevia, una famiglia di antiche origini) che si sviluppa con strade circolari che assecondano i fianchi del bricco della collina. Vanta edifici pittoreschi, vedute mozzafiato sulla valle del Tanaro, una vivace vita data dai numerosi bistrot, ristoranti ed enoteche. E’ piacevole passeggiare nelle sue intricate viuzze, fra palazzi antichi, un castello oggi parzialmente adibito a scuola di pasticceria (scuola di Arte Bianca), giardini fioriti ed in serena tranquillità sorseggiare un calice di vino o godersi un piatto tipico. Si possono visitare inoltre la torre medievale e le chiese di San Pietro e Paolo e di San Giovanni e l’enoteca comunale Bottega dei 4 Vini. Dei comuni che compongono il territorio del Barbaresco è quello con la maggior superficie vitata, circa 700 ha di cui il 40% circa a Nebbiolo.
TREISO
Ultimo comune nato nella zona di Barbaresco da cui si staccò negli anni ’50 prendendo autonomia. Il suo nome deriva dal popolo romano che chiamava questo tranquillo e pacifico borgo Tres. Dei comuni del Barbaresco è quello con altitudine media più alta (fino a 495 m slm nella frazione di Cappelletto) e con terreno più argilloso votato, oltre che alla coltivazione del Nebbiolo ( il 35% su un totale di 505 ha vitati ) in molte sue parti, anche a quella di Dolcetto, Barbera, Freisa ed altri vitigni anche bianchi. Il paese di Treiso, certo non travolto dalla vita mondana, vanta altresì un elevato numero di eccellenti ristoranti che vanno dalla cucina più tradizionale a quella stellata. In uno di questi non stupitevi se, nelle sere d’estate una simpatica volpe verrà a farvi una visita timida durante la cena….
SAN ROCCO SENO D’ELVIO
Si tratta di un fazzoletto di terra facente parte del comune di Alba ma incluso nella zona del Barbaresco perchè fino agli anni ‘50’, tempo della separazione fra Treiso e Barbaresco era frazione di quest’ultimo. Anch’esso insediamento di origini romane a pochi chilometri dalla frazione di pertinace che diede i natali all’imperatore romano Elvio Pertinace (126 DC ). Il borgo di San Rocco consta nella chiesa omonima, in una manciata di cascine ed ovviamente, nella sua piccola piazzetta di un ottimo ristorante. E’ di tutte le entità che compongono la zona del Barbaresco la più piccola e quindi anche quella meno densamente vitata a Nebbiolo.

Mappa di Barbaresco